Il Commercialista come Presidio di Legalità: il percorso avviato dall’ODCEC di Palermo

Per una visione evoluta del ruolo del commercialista: non più soltanto un esperto di adempimenti, ma un punto di riferimento per legalità, sostenibilità e gestione preventiva dei rischi.

Il Commercialista come Presidio di Legalità: il percorso avviato dall’ODCEC di Palermo
Claudia Scuderi

Nel pieno di una trasformazione economica e sociale che ridefinisce responsabilità, competenze e confini delle professioni ordinistiche, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Palermo rilancia una visione evoluta del ruolo del commercialista: non più soltanto un esperto di adempimenti, ma un punto di riferimento per legalità, sostenibilità e gestione preventiva dei rischi. Una figura che guarda oltre i numeri e diventa alleato strategico delle imprese, delle istituzioni e del territorio.

 Dalla gestione dell’emergenza e della crisi, alla cultura della prevenzione
In un tempo in cui rischi economici, pressioni normative e criteri ESG stanno ridisegnando il modo di fare impresa, l’ODCEC di Palermo ha un obiettivo chiaro seguendo un filo rosso: promuovere una cultura d’impresa in cui il rispetto delle regole e l’accoglienza dell’innovazione non siano percepiti come un costo, ma come un vantaggio competitivo capace di generare fiducia, stabilità e valore nel lungo periodo. La legalità diventa così una vera infrastruttura immateriale che sostiene la competitività del sistema economico. In questa prospettiva, il commercialista assume un ruolo centrale nella prevenzione dei rischi, nella tutela delle aziende da fenomeni distorsivi e nel rafforzamento della correttezza dei processi economici.

 Sentinelle e presidi di legalità
Questo il messaggio lanciato il 13 maggio durante l’evento organizzato dal dSEAS dell’Università di Palermo e patrocinato dall’Ordine, che ha visto l’intervento della Segretaria dell’Ordine, Claudia Scuderi, che nel suo contributo ha sottolineato come: “Il commercialista sia un professionista che, disponendo di strumenti tecnici e conoscitivi rilevanti in materia di impresa, le accompagna nelle scelte economiche, organizzative e gestionali, contribuendo a orientarle verso correttezza, trasparenza e rispetto delle regole. Al contempo, nella sua posizione di osservatore privilegiato di bilanci aziendali, flussi finanziari e operazioni societarie, il commercialista non è solo consulente dei privati, ma svolge una funzione di interesse pubblico, essendo chiamato a intercettare tempestivamente criticità, anomalie e possibili derive legate alla criminalità d’impresa.” Un ruolo di prossimità e responsabilità che contribuisce a promuovere modelli aziendali sani, prevenire condotte distorsive e rafforzare il rapporto tra imprese, cittadini e istituzioni. Essere presidio di legalità significa oggi anticipare i rischi, favorire la compliance, promuovere organizzazioni trasparenti e contribuire concretamente alla sicurezza economica del territorio.

Il 28 maggio un nuovo tassello: il convegno sull’era ESG
Il percorso prosegue il 28 maggio 2026, presso la sede dell’ODCEC, con il convegno dal titolo: “Compliance del lavoro, sicurezza e rischio ispettivo: il ruolo strategico del Commercialista nell’era ESG.  Verso un modello integrato tra Professionisti, Istituzioni e sistema produttivo” organizzato dai gruppi di lavoro “Sostenibilità, ESG e Valore Sociale” e “Lavoro e Innovazione Organizzativa” dell’ODCEC di Palermo coordinati dalla Consigliera delegata Francesca Salemi. Un appuntamento che affronta un tema sempre più cruciale per il mondo delle imprese: la compliance del lavoro, la sicurezza e il rischio ispettivo, letti attraverso la lente dei criteri ESG.

I temi al centro del confronto
Il seminario metterà in dialogo professionisti, istituzioni e organi ispettivi per costruire un approccio condiviso alla prevenzione e alla sostenibilità. Tra i punti chiave:

  • La “S” di Social: la sicurezza sul lavoro come fattore reputazionale, organizzativo e finanziario, oltre che come obbligo normativo.
  • Legalità e vigilanza: confronto diretto con Ispettorato del Lavoro e N.I.L. per superare la logica puramente sanzionatoria e promuovere una “prevenzione partecipata”.
  • Strumenti e incentivi: focus sul Bando ISI INAIL, sui sistemi premiali e sulle novità introdotte dal Decreto-legge 62/2026.

Una rete tra professioni e istituzioni
Sono previsti gli interventi del Presidente dell’ODCEC di Palermo Nicolò La Barbera, del Consigliere Nazionale Aldo Campo e di autorevoli rappresentanti istituzionali, tra cui la neo Assessora Nuccia Albano, il Direttore Regionale dell’Inail Giorgio Soluri ed il Dirigente del dipartimento regionale del lavoro Ettore Riccardo Foti. Una sinergia che integra competenze economiche, giuslavoristiche e ispettive all’interno di una consulenza evoluta, orientata agli obiettivi dell’Agenda 2030, in particolare al Goal 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica), al Goal16 (“Pace, giustizia e istituzioni solide”) e al Goal 17 (“Partnership per gli obiettivi”).

Il commercialista del futuro
La direzione intrapresa dall’Ordine di Palermo è chiara: il commercialista del futuro sarà un professionista che contribuisce in modo concreto a un sistema economico più solido, trasparente e capace di creare valore. Attraverso formazione continua, dialogo con le istituzioni, digitalizzazione dei processi e competenze multidisciplinari, la categoria si candida a diventare il punto di riferimento per le imprese che vogliono crescere nel segno della legalità, della sicurezza e della sostenibilità. Un ruolo che non è solo professionale, ma anche civico: contribuire alla costruzione di un sistema economico più equo, trasparente e competitivo. Perché la legalità non è un vincolo, ma un valore. E soprattutto, un diritto di tutti.